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ORBITA

Siti web per studi medici e dentistici a Pisa

Chi cerca uno studio lo guarda online prima di alzare il telefono. In quei due minuti decide se sei il posto dove portare un problema di cui ha un po' paura.

Com'è strutturato un sito per studi medici e dentistici

Se ti riconosci in questi punti, siamo nel posto giusto

La pagina dello staff è un curriculum

Date di laurea, corsi seguiti, sigle di società scientifiche. Chi legge non sa valutare nulla di tutto questo: cerca una faccia e il motivo per cui dovrebbe fidarsi.

Le prestazioni hanno i nomi del manuale

'Riabilitazione implantoprotesica', 'terapia canalare'. Il paziente cerca 'mi fa male un dente' e 'ho paura del dentista'. Sono due lingue diverse e il sito parla solo la prima.

Un modello comprato e mai più toccato

Orari vecchi, un medico che non lavora più lì, il banner dei cookie che si chiude solo accettando. Su un sito che raccoglie contatti di pazienti è un problema anche formale.

Quello per cui ti scelgono è in fondo

L'accoglienza dei bambini, le urgenze in giornata, il macchinario che hai comprato l'anno scorso. È la ragione vera per cui uno studio viene preferito a un altro, e sta sotto sei schermate di testo.

Il nostro approccio per studi medici e dentistici

Prima visita e contatti in cima

Come si prenota, quanto dura la prima visita, dove si parcheggia. Sono le domande che chi arriva si sta facendo in quel momento: stanno sopra, non in una pagina 'Contatti' da cercare.

Le cure raccontate per problema

Una pagina per 'mal di denti', una per 'paura del dentista', una per 'impianto dentale'. Sono le parole con cui le persone cercano davvero, e chi arriva da lì ha già il problema in mano.

Le persone prima dei titoli

Una pagina per ogni specialista, con una foto fatta bene e la specialità spiegata al paziente. I titoli restano, ma sotto: servono a confermare una fiducia, non a costruirla.

Conformità presa sul serio

Banner che blocca davvero gli script prima del consenso, informativa scritta sul trattamento reale, moduli che non chiedono dati clinici. E nel piè di pagina le informazioni che la tua struttura è tenuta a esporre.

Cosa comprende

Un punto di partenza, non un pacchetto rigido: il perimetro finale lo definiamo insieme in base a ciò che ti serve davvero.

Chiedi il preventivo
  • Prima visita, orari e contatti in cima a ogni pagina
  • Una pagina per ogni specialista, con foto e specialità spiegata
  • Cure raccontate per problema, non per nome tecnico
  • Recensioni Google in evidenza, che si aggiornano da sole
  • Mappa, telefono e WhatsApp cliccabili dal telefono
  • Banner cookie e informativa impostati sul trattamento reale
  • Direttore sanitario e iscrizione all'albo nel piè di pagina

Il paziente sceglie prima di telefonare

Chi deve trovare un dentista o uno specialista non confronta prezzi. Sta cercando di capire se quello è un posto dove portare un problema che lo preoccupa, e spesso di cui si vergogna un po’.

La telefonata arriva dopo. Prima c’è il sito, guardato dal telefono, per un paio di minuti. Quello che trova in quei due minuti conferma o smonta anche il passaparola di un amico.

Le cure spiegate con le parole del paziente

È la cosa che, da sola, cambia di più i risultati di uno studio online.

Un elenco di prestazioni con i nomi tecnici non intercetta nessuna ricerca e non rassicura nessuno. Una pagina per ogni problema, scritta come lo direbbe chi ce l’ha, fa entrambe le cose:

  • “mi si è rotto un dente, cosa faccio”
  • “quanto dura un impianto dentale”
  • “dentista per bambini a Pisa”

Sono ricerche con numeri piccoli e intenzione altissima. Chi le digita non sta informandosi: ha già deciso di curarsi e sta scegliendo dove.

Le informazioni che vanno esposte

Uno studio sanitario è tenuto a rendere visibili alcune informazioni — il direttore sanitario, i dati di iscrizione all’albo dei professionisti — e la comunicazione deve restare informativa, non promozionale.

Le mettiamo dove si vedono senza appesantire le pagine, e controlliamo insieme cosa si può dire e cosa no: le regole cambiano a seconda del tipo di struttura, e non è una cosa da decidere a occhio.

Perché un sito statico

Il sito di uno studio raccoglie nomi, numeri di telefono e motivi di contatto. Non è un sito qualsiasi.

I siti che costruiamo non hanno un database da violare né plugin da aggiornare: le pagine sono già pronte prima che qualcuno le apra. Meno cose possono rompersi, e quelle che raccolgono i contatti sono poche e controllate. In più si aprono in meno di un secondo anche su una connessione lenta in sala d’attesa.

Vedi il sito prima di decidere

Ti mostriamo l’anteprima navigabile con i tuoi contenuti dentro — i tuoi specialisti, le tue cure, i tuoi orari — prima che tu decida se procedere. La guardi con calma e valuti una cosa reale, non una descrizione.

Come lavoriamo, passo per passo →

Domande frequenti — Studi medici e dentistici

Posso mettere le recensioni Google sul sito?

Sì, e conviene: sono verificabili, quindi pesano più di una frase virgolettata senza nome. Le colleghiamo al tuo profilo Google così si aggiornano da sole. Una cautela: se una recensione racconta la patologia di chi l'ha scritta, meglio non rilanciarla in home — è un dato sulla salute di quella persona.

Il sito deve avere la prenotazione online?

Non per forza, e spesso è meglio di no. Se in segreteria valutate l'urgenza al telefono, un modulo che prenota da solo vi complica il lavoro. Se invece usi già un gestionale con l'agenda, lo colleghiamo. Altrimenti telefono e WhatsApp in evidenza funzionano bene.

Cosa serve per essere a norma con i dati dei pazienti?

La regola più utile è che il sito non deve raccogliere dati clinici: i moduli chiedono nome, recapito e al massimo il motivo generico del contatto, mai sintomi o patologie. Poi servono un banner che blocchi gli script prima del consenso e un'informativa scritta sul trattamento vero. Il trattamento delicato resta nel gestionale dello studio, dove deve stare.

Posso mostrare foto dello studio e dei pazienti?

Gli ambienti sì, anzi servono: chi ha timore vuole vedere dove entrerà. Le persone solo con consenso scritto e specifico. Sulle foto prima e dopo vale la pena ragionarci insieme: per le professioni sanitarie la comunicazione dev'essere informativa e non promozionale, e quelle immagini scivolano facilmente dall'altra parte.

Quanto tempo serve?

Per uno studio in genere 3-4 settimane da quando abbiamo testi e foto. La parte che allunga i tempi non è tecnica: è la revisione dei contenuti clinici, che deve passare da te e non possiamo accelerare.

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